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(ANSA) – NEW YORK, 20 GEN – Mentre l’anno passato ha offerto barlumi di speranza che l’umanità potesse invertire la marcia verso la catastrofe globale, il Doomsday Clock – l’orologio virtuale con cui scienziati indicano quanto la fine sia ina del mondo, ovvero il Giorno del giudizio – è stato puntato a soli 100 secondi dalla mezzanotte, cioè la catastrofe. Mai così vicina, fanno notare.
Il calcolo si basa sulle minacce poste da armi nucleari, cambiamenti climatici, tecnologie dirompenti e covid. Tutti questi fattori sono stati esacerbati secondo gli scienziati da “un’ecosfera corrotta dell’informazione che mina il processo decisionale razionale”. “Nessuno cambia il mondo da solo. Non saremo tutti d’accordo, ma dobbiamo lavorare insieme. E insieme ce la faremo”, ha affermato Hank Green, scrittore e divulgatore scientifico del New York Times, che ha chiuso la diruncio.
L’ora del Doomsday Clock – che compie 75 anni – è fissata dal Bulletin of the Atomic Scientists’ Science and Security Board con il supporto del Bulletin’s Board of Sponsors, che comprende 11 premi Nobel. Negli ultimi due anni l’orologio è stato fissato a 100 secondi a mezzanotte, il più vicino alla mezzanotte della sua storia. “La decisione – hanno spiegato – non suggerisce in alcun modo che la situazione della sicurezza internazionale si sia stabilizzata. Al contrario, l’Orologio rimane il più vicino che mai all’apocalisse che tone pone per fineché un e alla civil momento estremamente pericoloso”.
Il Bulletin degli scienziati atomici è stato fondato nel 1945 da Albert Einstein, J. Robert Oppenheimer, Eugene Rabinowitch e scienziati dell’Università di Chicago che hanno contribuito a sviluppare le prime armi atomiche nel Progetto Manhattan.
(ANSA).

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